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Città, piccoli centri e pandemia

Covid-19. Abbandonare le città in favore dei piccoli centri? Molti sono luoghi che si sono progressivamente depopolati non per un capriccio, ma perché qui la vita è dura: i servizi lontani, le opportunità lavorative quasi nulle, le relazioni sociali asfittiche

Roma

Roma

Negli ultimi giorni diversi intellettuali si sono cimentati su come la pandemia potrebbe cambiare le nostre città. Tra questi due noti architetti, Stefano Boeri e Massimiliano Fuksas che, con accenti diversi, hanno entrambi sostenuto la necessità di incoraggiare la dispersione residenziale, una sorta di «fuga dalla città», come risposta alla pandemia. Stefano Boeri ha dichiarato: «Servirebbe quindi una campagna per facilitare la dispersione, e anche una ritrazione dall’urbano . L’Italia è piena di borghi abbandonati, da salvare. Abbiamo un’occasione unica per farlo. Io penso a un grande progetto nazionale: ci sono 5800 centri sotto i 5000 abitanti, e 2300 in...

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