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Alias Domenica

Ciccio Ingravallo affogato in una ciclopica impresa: commento a un opinabile “Commento”

CLASSICI DEL '900. Tra arcipelaghi lussureggianti di erudizione e maree di dati inutili, o magari impertinenti, gli scogli dove si incaglia il flusso inventivo dell’«ingegnere»

«Il frugare in una scatola di legno piallato e sudicio, a scomparti, che contenesse viti e madreviti usate, bulloni unti, lamette di rasoio, candele scompagnate, chiodi di scarpe da montagna frusti mescolati con matassine di trecciuola di rame (…) il frugare pazientemente in questo repertorio gli dava ore fuggevoli, liete di quella serenità e di quel medesimo oblìo, come al giovinetto poeta quando scartabella e fruga fra i vecchi poeti le loro giovani, gemmanti parole, vivida e fresca rugiada che la notte loro depone davanti la sua alba meravigliosa». Anni fa Gian Carlo Roscioni intuì che in questo elenco della...

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