closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

Catastrofi e languori, tra fascisti (veri) e happy ending hollywoodiani

Festival. Le Giornate di Pordenone si avviano alla chiusura. Un’edizione piena di scoperte. Da il Ben Hur con Ramon Novarro, a I Nibelunghi, i film nordici e le prime sonorizzazioni

Al giro di boa delle Giornate del cinema muto si possono focalizzare alcuni momenti speciali. La serata inaugurale in cui il festival del muto mette in questione la propria identità proponendo le prime sonorizzazioni, ovvero la Vitaphone, che sincronizzava dischi e proiezione, con la bella voce di Beniamino Gigli in una statica posa del quartetto del Rigoletto, ma soprattutto con John Barrymore in The Man Who Loves, nei panni dell’aristocratico des Grieux, innamorato di Manon Lescaut, frizzante versione iperhollywoodiana dell’originale letterario, tra cappa e spada e la Marie Antoniette di Sofia Coppola. La corte reale dissoluta infatti è governata da...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.