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Cultura

Carl Schmitt, la politica oltre lo stato d’eccezione

Scaffale. «L’indecisionista», di Mariano Croce e Andrea Salvatore, per Quodlibet. Un’analisi inedita delle tesi del filosofo e giurista tedesco evocato anche a proposito del lockdown e delle scelte assunte per fare fronte alla pandemia

Carl Schmitt

Carl Schmitt

Con una battuta un po’ corriva si potrebbe dire che Carl Schmitt rischia di fare la fine di Michel Foucault: strapazzato tra la Scilla dei paludamenti filologici e la Cariddi degli abusi prêt-à-porter. Proprio come per l’uno così per l’altro la pandemia è stata l’occasione di tornare a calcare la ribalta della conversazione accademico-politica e di vedersi una volta di più ridotti alla misura di una formula il cui potere è ormai senz’altro più incantatorio che euristico (la «biopolitica» per l’uno, lo «stato di eccezione» per l’altro). NON SONO MANCATI in questi mesi gli accesi dibattiti su ciò che giuridicamente...

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