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Italia

Blitz contro la chiesa occupata (e retromarcia)

Spazi Sociali. A Tarsia, dove Je so’ pazzo aiuta i senza fissa dimora, un collezionista vuole privatizzare

L'interno della chiesa di Sant’Antonio a Tarsia

L'interno della chiesa di Sant’Antonio a Tarsia

<HS2>A febbraio gli attivisti dell’Ex Opg Je so’ pazzo, con la Rete di solidarietà popolare, avevano occupato a Napoli la chiesa di Sant’Antonio a Tarsia per dare un riparo ai senza fissa dimora. Ieri mattina la comunità che si è stabilità lì, creando un dormitorio autogestito, ha dovuto fronteggiare un assalto: non erano i proprietari ma un famoso collezionista, Peppe Morra. La chiesa del Cinquecento con annesso convento è abbandonata da sei anni. La gente della zona, la popolosa area tra Montesanto e Avvocata, è affezionata al luogo di culto: «Era la chiesa del quartiere, c’era il doposcuola per i...

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