closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
L'Ultima

Beato contro le mafie

Intervista. Oggi ad Agrigento la beatificazione del magistrato Rosario Livatino, ucciso 30 anni fa dalla Stidda. Parla il teologo Augusto Cavaldi: «Spero non sia un altro festival dell’ipocrisia»

Manifesti funebri del giudice Rosario Livatino

Manifesti funebri del giudice Rosario Livatino

Questa mattina nella cattedrale di Agrigento viene beatificato Rosario Livatino, il magistrato ucciso trent’anni fa, il 21 settembre 1990, dalla Stidda, la mafia agrigentina. Dopo don Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio ucciso da Cosa nostra nel settembre 1993, Livatino è il secondo «martire» di mafia proclamato dalla Chiesa cattolica. Ne parliamo con Augusto Cavadi, filosofo e teologo palermitano che si è più volte occupato delle rapporti fra Chiesa e mafie e che ha appena pubblicato con l’editore Di Girolamo Rosario Livatino. Un laico a tutto tondo. Da anni si cerca di accreditare, come dimostra il gran numero di volumi...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi