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Internazionale

AstraZeneca, i paesi poveri pagano doppio

Altro che no-profit. La società farmaceutica anglo-svedese aveva promesso un «vaccino umanitario», così non è. In Africa o in Brasile il costo raddoppia o addirittura triplica rispetto ai paesi ricchi, perché hanno un potere contrattuale più basso. Un fallimento clamoroso del libero mercato applicato alla salute

Somministrazione del vaccino in Sudafrica

Somministrazione del vaccino in Sudafrica

Nell’estate del 2020 Pascal Soriot, ad della società farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca, aveva promesso che il loro vaccino sarebbe stato venduto al prezzo di costo per tutta la durata dell’emergenza pandemica. Grazie a queste dichiarazioni, il vaccino AstraZeneca si era guadagnato la reputazione di «vaccino umanitario», adatto a sconfiggere il Covid anche nei paesi poveri. La realtà però si sta rivelando ben diversa. In ottobre, il Financial Times aveva svelato un memorandum tra l’azienda e un partner commerciale brasiliano che conferiva ad AstraZeneca il potere unilaterale di dichiarare conclusa l’emergenza a partire dal mese di luglio 2021, quando ben pochi paesi...

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