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Europa

Il centrosinistra vota Juncker, vertice dell’assurdo a Parigi

Mini-summit del centro-sinistra. Hollande riunisce nove primi ministri socialdemocratici in vista del Consiglio europeo di fine giugno. La sinistra incorona il democristiano Juncker, uomo della vecchissima Europa. Ma chiede altre cariche in cambio. E cerca di costruire un fronte attorno a Renzi e alla prossima presidenza italiana: non ci sarà una nuova Road Map per l'Europa, ma almeno l'invito a leggere i Trattati, che parlano di "stabilità" ma anche di "crescita"

Renzi e Hollande a Parigi

Renzi e Hollande a Parigi

L’Europa non teme i giochi dell’assurdo. Ieri, nove dirigenti di centro-sinistra, invitati da Hollande a Parigi per “preparare” il Consiglio europeo del 26 e 27 giugno – dove dovrà essere scelto almeno il nome del prossimo presidente della Commissione e definiti i contenuti del suo mandato – hanno benedetto l’elezione di un uomo di destra, Jean-Claude Juncker, candidato senza troppo entusiasmo dal Ppe. Juncker: ex ministro e premier del paradiso fiscale lussemburghese, uomo della vecchissima Europa, che era già ai comandi all’inizio degli anni ’90, quando la Ue getto’ le basi per la moneta unica e le sue regole ferree...

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