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Arundhati Roy, un’icona della nuova India

Intervista. Una scrittrice impegnata nella difesa dei diritti umani contro la globalizzazione

Vent'anni fa ieri, 3 agosto 1998, usciva con il suo primo saggio politico, una data da festeggiare Con il Dio delle Piccole Cose, pubblicato nella primavera del 1997, si era affermata come la 'voce nuova della nuova India'. Libro fin da subito best seller in una quantità di traduzioni da quel suo inglese così spesso irriverente. Per non dire del Booker Prize, premio letterario quanto mai ambito nel Regno Unito e quindi nel mondo. E quanto a lei, la bella Arundhati, eccola in una girandola di readings in giro per il mondo, vezzeggiata e seguita dai media indiani con interviste, reportages o semplici foto-notizie che la confermavano testimonial di un'India in progress al punto da...

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