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Alias Domenica

Anche gli spiccioli generano filosofia

Saggi. Per John Searle i soldi non hanno valore in sé ma grazie alla intenzionalità del contesto sociale. Per Maurizio Ferraris, invece, la moneta è «un documento accessibile anche agli analfabeti»

Gli spiccioli che abbiamo in tasca costituiscono un oggetto filosofico. Sono protagonisti dei nostri comportamenti quotidiani, eppure denunciano un enigma antropologico. Come è possibile che qualche grammo di metallo sia in grado di condannarci alla fame o sottrarci all’inedia? Questo è l’interrogativo del quale discutono due tra i più noti filosofi contemporanei, John Searle e Maurizio Ferraris in Il denaro e i suoi inganni (Einaudi, pp. 126, euro 12,00) mettendo in scena un dibattito vivace in un volume agile e comprensibile anche ai non filosofi. Searle legge il denaro attraverso una delle sue nozioni cardine, la «funzione di status». Il...

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