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Internazionale

Al G20 sulla salute solo dichiarazioni e nessun impegno

Vax pensiero. Draghi apre alla moratoria sui brevetti, con Usa, Francia e Cina. Ma l’Ue, su diktat tedesco, rimane contraria. Alla fine dalla Dichiarazione di Roma arriva un generico sostegno ai paesi poveri. Mentre i singoli governi promettono dosi per il programma Covax

Von der Leyen e Draghi al G20 di Roma

Von der Leyen e Draghi al G20 di Roma

Anche se Mario Draghi e Ursula Von der Leyen hanno parlato di un «vero successo», il Summit Globale sulla Salute del G20 che si è concluso ieri a Roma non ha prodotto la svolta che molti attendevano. Le 5 pagine della Dichiarazione di Roma approvata dai partecipanti alla fine dell’incontro elencano sedici dichiarazioni di intenti, ma ben poche decisioni concrete. Nel documento si promuove «il sostegno e il potenziamento dell’architettura sanitaria multilaterale» e la «promozione del sistema del commercio multilaterale (con un ruolo centrale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio)». Si sostiene l’intenzione di «attivare un accesso equo, sostenibile, tempestivo e globale...

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