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Alias Domenica

Afroamericano in vena di ironia sceglie il ghetto

Narrativa americana. Attingendo a una tradizione satirica che da Mark Twain passa per Vonnegut e approda a Saunders, «Lo schiavista» indaga il fallimento della integrazione etnica: da Fazi il quarto romanzo di Paul Beatty

Nato nel 1962, coetaneo di David Foster Wallace e di Jennifer Egan, poeta prestato alla narrativa – cui aveva già regalato tre libri di notevole livello (uno solo dei quali tradotto in italiano) – Paul Beatty è andato sempre più consolidandosi, nel corso degli anni e insieme a Colson Whitehead e John Edgar Wideman, come una delle voci più originali e convincenti della letteratura afroamericana contemporanea. Con il suo quarto romanzo, Lo schiavista, proposto – come già Slumberland – da Fazi (pp. 370, euro 18,50 euro), nella traduzione davvero eccellente di Silvia Castoldi, ha ottenuto una vera e propria consacrazione,...

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