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Cultura

Negli occhi della Sibilla

Cappella Sistina. Nel libro «Io e Michelangelo», il restauratore Gianluigi Colalucci racconta la straordinaria relazione che nacque in quattordici anni di «vicinanza fisica» con il capolavoro del Buonarroti. Una passione che venne avversata e fu oggetto di roventi polemiche

Michelangelo, la sibilla delfica

Michelangelo, la sibilla delfica

È arrivato in libreria un volume che molti aspettavano, Io e Michelangelo, di Gianluigi Colalucci (Edizioni Musei Vaticani-24Ore Cultura, pp. 255, euro 19), nel quale l’uomo che per quattordici anni ha lavorato al restauro degli affreschi della Cappella Sistina, ha deciso di confessare «quello che non si può e non si scrive nei saggi scientifici, sentimenti, esaltazioni, angosce, riflessioni vissute per anni e anni sotto la volta, a tu per tu con quegli eterni giganti». Proprio grazie a questa disposizione d’animo che, in altre pagine, Colalucci attribuisce ironicamente all’età e alla perdita dei freni inibitori, ma che meglio sarebbe attribuire...

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