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Lavoro

A Londra il ciclo-fattorino non è un imprenditore ma un lavoratore

Gig Economy. Dopo gli autisti di Uber, una nuova sentenza del tribunale del lavoro di Londra riconosce lo status di "worker" ai bikers di Citysprint. Fino ad oggi l'azienda li ha riconosciuti solo come "imprenditori di se stessi". Il racconto della strategia del sindacato di base IWGB: ricorsi nei tribunali per l’impiego con la mobilitazione e l’agitazione sindacale. La nuova frontiera dell'auto-organizzazione dei lavoratori indipendenti

A tre mesi dalla sentenza sul caso degli autisti di Uber, dalla Gran Bretagna arriva un’altra buona notizia per i lavoratori della cosiddetta gig economy. Venerdì 6 gennaio il tribunale per l’impiego di Londra ha infatti deliberato a favore di Maggie Dewhurst, una ciclista della ditta di consegne CitySprint che aveva citato l’azienda in tribunale riguardo al proprio status contrattuale. Proprio come Uber e altre piattaforme di consegna come Deliveroo, CitySprint – che fattura 145 milioni di Sterline all’anno - classifica i suoi 3,500 corrieri-ciclisti come self-employed. I fattorini vengono cioè considerati alla stregua di «imprenditori di sé stessi», che...

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