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2084, il libro di un neocon sull’Abistan dei musulmani

2084. Cento anni dopo il romanzo di Orwell, finita la "Grande Guerra Santa", non c'è l'Oceania del Socing, bensì l'Abistan, una finzione territoriale dell'Is comprendente anche l'Europa, e dove Abi, "il delegato di Yolah" e alter-ego di Maometto, vede e controlla tutto grazie al Grande Apparato e la Giusta Fratellanza. La distopia di Sansal è una rivisitazione del mondo musulmano con le categorie usate in "1984"

Passione per la perfezione, composizione calligrafica in forma di leone

Passione per la perfezione, composizione calligrafica in forma di leone

«2084. La fin du monde». Forse non è la fantasia, ma il tempismo, la dote principale di Boualem Sansal, lo scrittore franco-algerino che va per la maggiore nelle librerie transalpine. Da poco ha dato alle stampe per le edizioni Gaillmard (pp. 288, euro 19,50), un calco del romanzo «1984» di Orwell, e che potremo definire il sequel di «Soumission» di Houellebecq. Questa esegesi in forma narrativa dell’Islam, tuttavia, collima amaramente con le necessità ideologiche delle destre neo-con. Quale migliore espediente, infatti, del «Big Brother» che per l’occasione veste i panni di un profeta islamico, per pubblicizzare l'ennesima crociata occidentale in...

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