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Visioni

1964, cemento e politiche urbanistiche: le ombre della macchina olimpica

Tokyo 2020. 57 anni fa nella capitale giapponese l’organizzazione dei giochi per celebrare la rinascita post-bellica

Logo di Tokyo 1964

Logo di Tokyo 1964

Nell’estate del 1964, a pochi mesi dall’inizio delle Olimpiadi, Tokyo era ancora un cantiere aperto, spente le luci negli uffici e nei negozi, dopo il tramonto si accendevano in gran parte della capitale le luci accecanti azionate a diesel, i martelli pneumatici cominciavano a battere e fino all’alba andava in scena la frenetica ed affrettata costruzione e rimodellamento della metropoli in vista dei giochi, che si sarebbero svolti saggiamente, visto il caldo, in ottobre. Quando la capitale dell’arcipelago fu scelta come sede dei primi giochi da svolgere fuori dall’occidente, alla fine degli anni cinquanta, Tokyo era già una delle città...

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