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Želimir Žilnik, un ’68 che durò solo una settimana

Trieste Film Festival. Incontro con l'esponente più giovane dell'Onda Nera jugoslava che vinse l'Orso d'oro nel '69 con "Ravi Radovi"

"Ravi Radovi"

“La “Black Wave” jugoslava è stata qualcosa di unico nei movimenti post-Nouvelle Vague, sia per le implicazioni politiche che la trasformarono in un vero megafono contro la burocrazia socialista, che per la libertà estetica che ancora oggi, credo, si propaga in alcuni sguardi sul reale”. Con queste parole limpide, Želimir Žilnik inizia a raccontare quelle voci lontani, sempre presenti, che riecheggiano in questi ultimi giorni al Trieste Film Festival, in una sezione dedicata al '68 dell'Est. Protagonista la scorsa settimana, insieme al regista croato Nenad Puhovski, di un incontro dedicato alla contestazione balcanica, Žilnik, recentemente omaggiato anche durante la prima...

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