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Alias Domenica

Yiadom-Boakye, la black art intonata a Manet

A Londra, Tate Britain, "Lynette Yiadom-Boakye. Fly in League With The Night", a cura di Isabella Maidment e Andrea Schlieker. Un’affascinante parata di volti e corpi neri, una riflessione discorde sulle poetiche del realismo e sul concetto di presente. Di famiglia ghanese, nata a Londra nel 1977, l'artista ridefinisce i confini del genere «ritratto»

Lynette Yiadom-Boakye,

Lynette Yiadom-Boakye, "A Passion Like No Other", 2012, Collection of Lonti Ebers

[caption id="attachment_499743" align="alignnone" width="787"] Lynette Yiadom-Boakye nel 2012, fotografata da Sebastian Kim[/caption]   Che parata affascinante di volti e corpi occupa ancora oggi le sale della Tate Britan, per la mostra di Lynette Yiadom-Boakye Fly in League With The Night, mentre il museo è off limits per le restrizioni pandemiche nella speranza forse di poter accogliere il pubblico dal 17 maggio; e che galleria di visi e pose consegna allora all’impossibile visitatore il catalogo elegante di quella mostra a porte chiuse, fitta di presenze lungo le pareti di ogni sala ma deserta di sguardi che ne ripercorrano le direttrici visive,...

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