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Visioni

Winnie e la montagna di scarpette rosa

Danza. Alessandra Ferri in «L’Heure Exquise» rilettura di «Giorni felici» di Samuel Beckett al Ravenna Festival. Un testo riscoperto dall’étoile milanese, Maurice Béjart lo adattò 23 anni fa per Carla Fracci e Micha van Hoecke

Alessandra Ferri

Alessandra Ferri

Quarant’anni di danza, di balletti, di interpretazioni, di figure femminili sfaccettate, riflesse nelle sfumature del linguaggio del corpo. Un gioco di specchi rivelatore anche di se stessi. «Non mi piace la parola carriera, troppo legata a una visione lavorativa, sono quarant’anni di passione, è la mia vita». Incontrare Alessandra Ferri, osservarla nella costruzione di un ruolo, è riflettere sulla forza vitale che la danza può dare a chi ne ha fatto la sua ragion d’essere. Una compagna di strada, presente ogni giorno con i suoi rituali, le sue abitudini, le sue ripetizioni, la sua sorprendente bellezza. Ferri, oggi, è Winnie,...

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