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Alias Domenica

William Wall, un’ombra di tangibile astrazione

Scrittori irlandesi. «Il turno di Grace», da Nutrimenti

Una foto di William Wall a Procida

Una foto di William Wall a Procida

«C’erano tre isole: l’infanzia, la giovinezza e l’età adulta, e io ero alla ricerca di mio padre in ognuna di queste: così, con questa dichiarazione favolistica, si chiude il primo capitolo – sognante, al tempo stesso realistico e riferito a atmosfere irreali – del romanzo dello scrittore irlandese William Wall, Il turno di Grace (traduzione di Adele D’Arcangelo, Nutrimenti, pp. 208, € 17,00). Fiabesco fin dall’incipit – «Tempo fa avevo due sorelle e vivevamo su un’isola» – il romanzo rimanda, al di là dell’ovvio topos letterario, a uno dei racconti migliori di D.H. Lawrence, «L’uomo che amava le isole», descritto...

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