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Visioni

«Wildlife», l’emancipazione di una donna

Cannes 71. L'esordio alla regia di Paul Dano per un dramma familiare, il racconto della crisi di una coppia attraverso gli occhi di un bambino.

Carey Mulligan

Carey Mulligan

Dolcemente austero, ricco di dettaglio, velatamente malinconico, come alcune delle belle interpretazioni per cui il suo autore si è fatto apprezzare sulla scena del cinema Usa, indipendente, e non: è Wildlife, l’esordio alla regia di Paul Dano e il film con cui, dopo la prima a Sundance 2018, Charles Tesson ha scelto di aprire la sua Semaine de la Critique. Mentre l’inizio del festival si dibatte tra polemiche sulle «riforme» decise da Fremaux nella griglia delle proiezioni per i giornalisti, e l’incessante tam tam su/di #MeToo, che quest’anno rischia di prosciugare qualsiasi reale conversazione sul cinema, questo piccolo film sul...

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