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Alias Domenica

Waugh, nostalgie di possibili compiutezze

Scrittori inglesi. «Autobiografia di un perdigiorno», dalle suggestioni di un ethos medio-vittoriano, agli interni familiari al congedo dall’Università, nel 1924: da Bompiani

Henry Lamb, ritratto di Evelyn Waugh, 1930

Henry Lamb, ritratto di Evelyn Waugh, 1930

Se è vero che in una autobiografia si scrive di se stessi, dei propri antenati, del proprio ambiente, familiare e non, della propria giovinezza e di un futuro visto ormai a posteriori, è presumibile che Evelyn Waugh, prima di mandare in stampa A little Learning, questo il titolo originale della sua Autobiografia di un perdigiorno (ottimamente curata da Mario Fortunato, Bompiani, pp. 370, € 28,00) si sia trovato anzitutto a risolvere la sempre delicata questione di come rendere irriconoscibili e tuttavia verosimili i coprotagonisti della sua storia, che sapeva bene sarebbe stata una sorta di romanzo. Dotato di quel wit...

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