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Voucher, ora c’è il rischio di una vittoria di Pirro

Dopo l'abrogazione per decreto dei "buoni lavoro". Liberatosi dal referendum, il governo può mettere mano ad una nuova disciplina che faccia rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta. L’introduzione in Italia dei «mini-jobs» tedeschi renderebbe l’abrogazione dei boucher una beffarda vittoria di Pirro

Roma, una protesta contro i voucher delle Camere del lavoro precario e autonomo (Clap)

Roma, una protesta contro i voucher delle Camere del lavoro precario e autonomo (Clap)

Pur di evitare il voto ed il rischio di una nuova sconfitta elettorale, il 17 marzo il governo ha come noto varato in tutta fretta un decreto legge (n.25/2017) che, recependo in toto la domanda referendaria, cancella dal mercato del lavoro i voucher, ovvero l’istituto del lavoro accessorio. Resta ovviamente l’incertezza legata alla necessità della conversione in legge del decreto, ma è difficile pensare che la strada intrapresa dal governo con tale decisione possa venire smentita in sede parlamentare. Sembra così destinato a scomparire un istituto inventato nel 2003 dalla c.d. riforma Biagi al fine di favorire l’emersione del lavoro...

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