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Europa

Voto catalano, sfida tra indipendentisti. Ma tutti contro il Psc

Oggi elezioni per il Parlamento. Esquerra e Junts sono favoriti e concordi: mai con il candidato del partito socialista. Ciudadanos, primo partito nel 2017, rischia di perdere la metà dei seggi

Cinque milioni oggi al voto in Catalogna

Cinque milioni oggi al voto in Catalogna

Le elezioni del parlamento catalano di oggi arrivano con un anno di ritardo. A gennaio 2020, l’allora presidente Quim Torra, erede politico di Carles Puigdemont (oggi europarlamentare autoesiliato a Bruxelles per sfuggire alla giustizia spagnola), dichiarò che era scaduto il tempo del governo da lui presieduto. La guerra sotterranea fra i due partiti indipendentisti che lo conformavano, Esquerra republicana de Catalunya (Erc), e il suo proprio, Junts per Catalunya, sembrava essere arrivata al capolinea. “Appena approvato la finanziaria 2020”, disse Torra, “convocherò le elezioni”. Il budget, il primo dal 2017, e l’unico che questo governo è riuscito a portare a...

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