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Vittorio Giardino, viaggi, sogni e segreti, la fiera delle vanità

Fumetti. Un'antologia tra racconto mondano e officina stilistica

Chi aprisse l’antologia Viaggi, sogni e segreti di Vittorio Giardino senza conoscerne le opere maggiori potrebbe avere l’impressione di una raccolta di racconti frivoli, forse imbrogliato dalla languida copertina, dalla bella carta lucida tipica delle pubblicazioni Rizzoli e dal tratto, d’altri tempi, che caratterizza lo stile maturo dell’autore. Non dobbiamo però farci trarre in inganno. Quest’invito suona ironico, sapendo che le fila che intrecciano queste storie sono proprio la bugia e l’apparenza, ossia i temi intorno a cui girano anche le serie più importanti dell’autore: Max Fridman, un ciclo che unisce storia e spionaggio nell’Europa del 1938, e Jonas Fink,...

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