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Cultura

Vite in massima sicurezza

Biografie. «Colpevoli di omicidio» di Danner Darcleight, per Marsilio. La storia di un detenuto che ha compiuto crimini orrendi e che cerca una possibile esistenza umana

«Una scritta graffiata sulla parete della cella: ’indurirsi senza perdere la propria tenerezza’». Così inizia un bellissimo libro di Alberto Magnaghi, intitolato Un’idea di libertà e dedicato alla propria esperienza in carcere a seguito della famigerata inchiesta nota come 7 aprile che nel 1979 si abbattè su tanti esponenti dell’area dell’autonomia. QUESTA FRASE sembra in qualche maniera attanagliarsi a un’altra narrazione, anch’essa caratterizzata dalla detenzione, nonostante le differenze che cartterizzano sia l’io narrante sia i luoghi dove si svolge la storia. Si tratta di Colpevoli di omicidio. La vita dentro un carcere di massima sicurezza di Danner Darcleight (Marsilio, pp....

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