closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

Vite grame in tonaca nera

A teatro. Torna nella capitale Giuliana Musso con due testi «Mio eroe», sui soldati morti in Afghanistan e «La fabbrica dei preti», con le voci di uomini usciti da oscuri seminari

Giuliana Musso

Giuliana Musso

Da una decina d’anni mancava da Roma, così che il ritorno di Giuliana Musso ci riporta al 2005 di Bella ciao, il festival di Ascanio Celestini nell’allora X Municipio, quella periferia Est che dal Tuscolano a Cinecittà si estende fino al Castelli Romani. Soppressa nel 2008, il solo titolo dava i brividi a chi romanamente salutava l’ingresso in Campidoglio dei neofascisti, quell’occupazione teatrale del territorio si riverbera sull’ospitalità dell’attrice veneta al Teatro Biblioteca Quarticciolo, che vede la Fabbrica di Celestini in collaborazione con la direzione artistica di Veronica Cruciani. Siamo ancora nel quadrante Est della città, tra i caseggiati popolari...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi