closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Europa

Violenza domestica, per Strasburgo l’Italia non sa proteggere le donne

Corte europea dei diritti umani. Caso Talpis, la Cedu condanna lo Stato italiano per aver sottovalutato le denunce di una moglie. L’uomo, disagiato e alcolista, tentò l’uxoricidio e uccise suo figlio Ion, di 19 anni

Strasburgo, Corte europea dei diritti dell'uomo

Strasburgo, Corte europea dei diritti dell'uomo

L’Italia nuovamente condannata per mala giustizia. Questa volta però non c’entrano le carceri, la lentezza dei processi o l’impunità delle forze dell’ordine. Per la prima volta, la Corte europea dei diritti umani ha condannato lo Stato italiano per non aver saputo prevenire un caso di violenza domestica più volte denunciato che è poi finito in omicidio, e per aver discriminato una donna moldava che aveva bisogno di aiuto e sostegno da parte delle autorità - tutte - alle quali si era rivolta. È UN CASO COME TANTI, quello che si consuma a Remanzacco (Udine) la notte del 26 novembre 2013....

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.