closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Vietato far salire a bordo migranti: il Texas sfida Washington

Stati Uniti. Il governatore ordina alla polizia di fermare i veicoli «sospetti». Così tenta di frenare le flebili aperture di Biden. Ma viola la legge. La scusa: casi di Covid in aumento. Ma il problema sono i vaccini: troppo pochi

Migranti senza documenti in un autobus della polizia di frontiera a Del Rio, in Texas

Migranti senza documenti in un autobus della polizia di frontiera a Del Rio, in Texas

Il governatore del Texas, il repubblicano Greg Abbott, ha firmato un ordine esecutivo per ordinare alle forze dell’ordine dello Stato di fermare qualsiasi veicolo se vi è un «ragionevole sospetto» che venga usato per trasportare migranti rilasciati dalla custodia della dogana e della protezione delle frontiere statunitensi. Abbott parla di misura di salute pubblica e afferma che l’aumento dei casi di Covid in Texas è collegato al «drammatico aumento dei valichi di frontiera illegali». Queste preoccupazioni di tipo sanitario sembrano fermarsi ai passaggi alla frontiera: Abbott ha bocciato altre misure riguardanti la pandemia, come la reintroduzione dell’uso di mascherine all’interno,...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.