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Visioni

Viaggio sulla luna cercando il futuro che non c’è

Al cinema. In «First Man» Damien Chazelle racconta la storia di Neil Armstrong tra famiglia e training spaziali, fino allo sbarco con la leggendaria missione Apollo 11, ma predilige la sfera privata in cui riflette il sentimento del nostro tempo

Non c’è nulla di eroico nel Neil Armstrong di Damien Chazelle, pure se il nome è una leggenda, il primo essere umano a mettere piede sulla luna, a volare nello spazio, a rendere «reale» un sogno di secoli, l’immaginario di poeti e lunatici che lassù, su quel punto luminoso proiettavano fantasie, creature misteriose, viaggi, maree, amori (e cervelli) perduti. Mentre l’America - grazie a lui - affermava ancora una volta la sua grandezza agli occhi del mondo. Poco importa se poi altre leggende hanno insinuato persino il dubbio che fosse tutto un «fake». In fondo: è cambiato qualcosa davvero? La...

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