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Europa

Via libera al referendum sulla legge anti Lgbtq, Orbán vuole il plebiscito

Ungheria. Ufficializzate le domande fuorvianti al centro della consultazione: «Accettate che la scuola parli di sessualità ai minori senza il consenso dei genitori?» e «Siete a favore della promozione di trattamenti al cambio del sesso dei minori?». L’opposizione si mobilita contro «questa iniziativa scellerata»

Il Gay Pride del 24 luglio scorso sul Ponte della Libertà di Budapest

Il Gay Pride del 24 luglio scorso sul Ponte della Libertà di Budapest

«Accettate che la scuola parli di sessualità ai minori senza il consenso dei genitori?» o «Siete a favore della promozione di trattamenti funzionali al cambio del sesso dei minori?». Sono due dei cinque quesiti previsti nel referendum sulla legge anti-Lgbtq annunciato nella seconda metà di luglio dal governo ungherese. La formulazione di queste domande ricorda quella della consultazione sull’immigrazione e il terrorismo del 2015, contenente quesiti tesi a dare un’immagine negativa dell’immigrato e a presentare la tematica in modo fuorviante. FUORVIANTE perché paventava l’invasione in massa dell’Ungheria e dell’intera Europa da parte di migranti musulmani in grado di mettere a...

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