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Italia

“Via le mafie da Carrara”

Ambiente sfregiato. In migliaia manifestano ancora una volta dopo la quarta alluvione in undici anni, contestando i legami fra le amministrazioni comunali e i grandi costruttori. Le cui maxi-opere portuali, denunciate anche da Legambiente, Italia Nostra e altre associazioni ambientaliste, sono state concausa delle ripetute esondazioni del torrente Carrione.

Un passaggio del corteo

Un passaggio del corteo

Più di duemila persone si sono ritrovate all'altezza del ponte della Covetta, vicino a dove il 5 novembre è crollato l'argine destro del Carrione, provocando la quarta alluvione in undici anni costata una vittima e 140 milioni di danni. In testa al corteo i bambini, subito dietro la diversa umanità che raccoglie il sentimento di protesta e di voglia di cambiare che da due settimane riempe la sala della Resistenza del palazzo comunale. Un presidio insediato a furor di popolo e subito diventato “Assemblea permanente”. Come quando i cittadini di Massa e Carrara battagliarono contro le produzioni tossiche della Farmoplant-Montedison,...

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