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Internazionale

Venezuela al voto, con più pluralità e zero opposizione

Domani le parlamentari. Numero dei seggi in palio quasi raddoppiati. Ma la destra golpista si astiene, spera nel flop e prepara la contromossa. Maduro: «Se perdo mi dimetto». Ma sa di non rischiare nulla. Le critiche da sinistra? «Infantili»

Sostenitori del governo Maduro in piazza a Caracas

Sostenitori del governo Maduro in piazza a Caracas

Se sarà l'opposizione a vincere le elezioni parlamentari di domani, Nicolás Maduro si dimetterà. Così ha detto e ripetuto il presidente, affidando il suo «destino politico» al popolo bolivariano: «Siamo qui tramite il voto e solo tramite il voto ce ne andremo». Maduro, però, sa di non correre alcun rischio, a fronte della scelta di gran parte dell’opposizione di disertare le elezioni. IL VERO PERICOLO, per il governo, non viene dalla quantità di voti che riusciranno a ottenere i suoi oppositori, ma dai dati dell'affuenza. Perché è evidente che una bassa partecipazione offrirebbe all'estrema destra astensionista la possibilità di cantare...

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