closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Venezuela, 21 detenuti morti «avvelenati» nel carcere di Uribana

Aperta un'inchiesta. Per il ministero le vittime sono 13. I detenuti protestavano da due giorni contro le condizioni di vita nella prigione

Il carcere venezuelano di Uribana

Il carcere venezuelano di Uribana

Tredici detenuti morti, 21 secondo l’Osservatorio venezuelano delle prigioni (Ovp), una Ong di opposizione. È accaduto nel Centro Penitenciario de Centroccidente David Viloria, noto come Uribana, nello stato Lara (nella foto reuters). Secondo il comunicato ufficiale del ministero de Asuntos Penitenciarios, i reclusi «sono entrati con violenza in infermeria, hanno assaltato la farmacia e i laboratori e hanno ingerito farmaci di ogni tipo». In conseguenza, 145 detenuti «sono rimasti intossicati e sono stati prontamente curati». La magistratura ha aperto un’inchiesta e ha inviato un’ispezione sul posto. Anche la ministra delle Carceri, Iris Varela si è recata a Uribana ad affrontare...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.