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Politica

Vendola ricompatta i suoi: «Né rancori, né resa al Pd»

Sel. Il leader: scongiurata la rottura, resto con Tsipras ma sfida positiva a Renzi. La minoranza filogoverno si astiene. Migliore: ma le differenze restano. La lettera del leader greco: determinante il vostro sforzo, avanti insieme. «La nostra linea non è ambigua», siamo «come un’anguilla, scappiamo da chi ci fa tornare indietro». «Sul decreto degli 80 euro discutiamo con laicità». Fava: «Su Renzi serve fare una scelta chiara»

Nichi Vendola, presidente della regione Puglia e leader di Sel

Nichi Vendola, presidente della regione Puglia e leader di Sel

La sinistra che Vendola disegna «non è la lamentosa, riottosa, querula sinistra del centrosinistra». Neanche quella che ha «il fascino della sconfitta». Né quella «che guarda a Tsipras come a un demiurgo». E infine «non è la sinistra della resa né quella del rancore». La sinistra che Nichi Vendola propone al suo partito non è molte cose, e questo mette d’accordo tutte le anime di Sel. Ieri all’assemblea nazionale, a Roma, il presidente ricompatta i suoi caricando su di sé, sul suo documento, il compito della sintesi. Alla fine il testo passa a larghissima maggioranza. Dieci gli astenuti, l’area filoPd...

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