closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

Varianti d’avanguardia nel suono del mondo

Festival. Anthony Braxton inaugura con «Sonic Genome» Torino Jazz, una composizione di otto ore in cui i musicisti improvvisano in ensemble variabili, nell’intero spazio

Sulla balconata della Sala Predinastica, un luogo folle, uno stretto lunghissimo rettangolo dove si cammina tra teche che contengono reperti antichi modernissimi, sono schierati tutti e settanta gli strumentisti. Quattordici americani e inglesi, gli altri italiani. Le ance, gli ottoni, i contrabbassi emettono un suono tenuto, denso, cupo. È proprio il suono del mondo che chissà come annuncia la sua apparizione negli spazi infiniti sconosciuti? Ma, casomai, non è il big bang, è la preparazione, l’annuncio del big bang. Un suono-massa armonizzato per intervalli vicinissimi, siamo nel regno del quarto di tono, un pensiero al grande Ligeti lo si fa....

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.