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L'Ultima

Uomini che aiutano gli altri

Nord/Sud. La cooperazione italiana nasce negli anni ’60 sulle ali dell’entusiasmo. Ma con le logiche aziendali adottate nel frattempo svanisce il sogno di cambiare il mondo senza prendere il potere

La cooperazione italiana nasce negli anni ’60 all’interno di clima culturale di grande effervescenza e rinnovamento. Si viveva con un grande entusiasmo, una grossissima gioia, sicuramente sproporzionata, molto naive. «Pensavamo - racconta Gino Filippini in Uomo per gli altri (Gabrielli editore) - di andare a risolvere i problemi del Terzo Mondo e della fame, sull'ondata della generosità di chi dal Nord dava aiuti e andava con soldi, tecniche, fede. Questo clima di grande entusiasmo era reale e ha portato quei primi anni a una certa dimensione di protagonismo, di trionfalismo che era propria di quel tempo. Un’epoca che poi si...

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