closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Reportage

Uno Stato islamico in miniatura

Reportage. Un non luogo che contiene 60mila persone di cui 32mila bambini. Dentro al-Hol, in Rojava, si sono ricreate le stesse dinamiche gerarchiche che hanno tenuto in piedi la macchina statuale di Daesh: omicidi, aggressioni, indottrinamento dei più piccoli

Il campo dove sono rinchiusi i miliziani dell'Isis a al Hol in Rojava

Il campo dove sono rinchiusi i miliziani dell'Isis a al Hol in Rojava

La città di Al-Hol dista appena qualche centinaio di metri dal campo. Chi arriva in auto la vede da lontano, una macchia di edifici interrompe l’ocra del deserto e fa solo intravedere il bianco e il grigio di migliaia di tende. Una conformazione innaturale che cresce di intensità via via che ci si avvicina all’ingresso del campo. L’INSEDIAMENTO non è nuovo: era stato aperto nel 1991 dai rifugiati iracheni in fuga dalla prima guerra del Golfo. Si è moltiplicato negli ultimi tre anni con l’arrivo in massa delle famiglie dei miliziani dell’Isis catturati dalle Forze democratiche siriane (Sdf). Non è...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi