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Unità

Non posso fare a meno di provare a dire una parola sulla nuova crisi e sul futuro del giornale in cui ho lavorato molti anni e al quale resto molto affezionato: L’Unità. Forse dovrei aggiungere un’altra parola sulla circostanza che mi capita di scriverla sul manifesto. Non credo interessi a tanti: mi limito a dire che oggi qui mi sento libero, e ringrazio amiche e amici (compagne e compagni!) di questo giornale per l’ospitalità che mi offrono, e per l’impegno che investono per tenere in vita anche questa testata. Del resto questa ospitalità mi era stata spesso offerta quando scrivevo...

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