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Cultura

Un’immagine per «non morire di classe»

Ritratti. La figura della fotografa e scrittrice Carla Cerati, scomparsa il 19 febbraio. Dai reportage di fotogiornalismo ai romanzi, fino alla mappatura degli intellettuali di sinistra durante il franchismo

Mondo Cocktail

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La conoscenza di sé passa spesso attraverso la macchina fotografica. È stato così anche per Carla Cerati, che nel 1960 trovò in questo mezzo la spinta per avventurarsi al di fuori del recinto domestico di un matrimonio (borghese) in crisi. La fotografia le serviva per documentare il presente, come ha spesso sostenuto lei stessa, la parola per recuperare il passato. Due aspetti creativi che si svilupparono quasi parallelamente (il primo romanzo Un amore fraterno, finalista al Premio Strega, è del 1973), ma che percorsero strade diverse. Affermazione e contestazione si coniugavano in lei (nata a Bergamo nel 1926, visse a...

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