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Europa

Ungheria, la Corte costituzionale blocca la “legge schiavitù”: va riscritta

Budapest . I giudici accolgono alcuni punti del ricorso dei sindacati, il provvedimento voluto da Orbán per compiacere le imprese è in parte incostituzionale

Una manifestazione a Budapest del gennaio 2019 contro la “legge schiavitù”

Una manifestazione a Budapest del gennaio 2019 contro la “legge schiavitù”

In Ungheria gli oppositori l’hanno ribattezzata “legge schiavitù”. Era stata concepita per aumentare a 400 ore annuali il tetto degli straordinari consentendo ritardi, anche di tre anni, nei pagamenti. Ora la Corte costituzionale l’ha dichiarata in parte incostituzionale e ha obbligato il governo ad abrogarla entro luglio. Ma ricostruiamo la vicenda: l’esecutivo di Viktor Orbán l’aveva voluta a tutti i costi e la sua approvazione in Parlamento, nel 2018, era avvenuta al termine di una seduta turbolenta: quel giorno i deputati dell’opposizione fecero ostruzionismo in aula mentre migliaia di ungheresi si trovavano in piazza per protestare contro questa disposizione. Le...

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