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Alias Domenica

Un’angelica energia convertita in libido distruttiva

Personaggi. Il conte protagonista di «Honorine», meravigliosa tappa della Comédie humaine, è al tempo stesso figura en abyme di Balzac, perché crea un mondo fittizio in cui ingabbia la moglie; e onnipotente demiurgo dello scioglimento tragico, perché preferisce uccidere la donna piuttosto che privarsene

Gustave Courbet, «La Sieste», 1841-42

Gustave Courbet, «La Sieste», 1841-42

I sette vizi capitali della dottrina cattolica, pur continuando a nutrire l’immaginario della modernità, sembrano perdere progressivamente mordente: l’avaro è ancora centrale in Balzac, ma tende a uscire di scena con la fin de siècle; la condanna che gravava sul lussurioso si allenta progressivamente, fino alla cosiddetta rivoluzione sessuale; l’ira è ormai di norma relegata in commedia, la superbia addirittura in parodia; l’invidia ha trovato invece sacrosanta legittimazione nella lotta di classe. Forse solo l’accidia, ma declinata come noia, spleen, inettitudine, male di vivere (o magari dipendenza), appare ancora di bruciante attualità; e per certi versi la gola, che sembra...

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