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Visioni

Un’altra Traviata nel vuoto del teatro

Televisione. Oltre 1 milione di spettatori per il film-opera di Mario Martone andato in onda su Rai3. La drammaturgia ritrovata del capolavoro verdiano e la perfetta direzione di Daniele Gatti

Una scena da «La Traviata» regia di Mario Martone

Una scena da «La Traviata» regia di Mario Martone

Daniele Gatti ha aperto tutti i tagli che tradizionalmente sono effettuati quando si rappresenta la Traviata di Giuseppe Verdi. Ha fatto benissimo. La giustificazione che di solito si adduce è che, per esempio, la cabaletta di Giorgio Germont, «No, non udrai rimproveri», che tuttavia da qualche tempo i baritoni ogni tanto reintroducono, non è musicalmente eccelsa, e che alcune ripetizioni, alcuni sviluppi tradizionali di scene e concertati, rallentano l’azione. Sbagliato! La drammaturgia verdiana non può essere giudicata con i criteri di altri tipi di drammaturgia, come quella wagneriana o dell’opera veristica, vanno invece rispettati i suoi criteri strutturali, che sono...

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