closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

Grazia Deledda, una tessitrice di vite che ha tenuto per mano il mondo

Il Nobel. A novant’anni dal premio e ottanta dalla morte, molti sono i libri dedicati alla scrittrice nuorese. Carattere indomito e taciturno ma grande capacità di osservare la densità dell’animo umano

Scrivere di Grazia Deledda, oggi, significa confrontarsi con una scrittrice complessa, atipica per formazione culturale e modi della narrazione, coinvolta nei processi della modernità più di quanto appaia; e con la necessità di una forte revisione critica. Deledda, unica scrittrice italiana insignita del Nobel, ma inserita con difficoltà nel canone della letteratura italiana fra i classici, è esclusa, o quasi, dai manuali scolastici e dall’insegnamento universitario. Ma, in California, Margherita Heyer- Caput la studia: «antesignana di un movimento letterario al femminile di livello occidentale … tra le prime a gettare ponti per le culture dei diritti delle donne». Di recente,...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi