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Editoriale

Una redazione estesa come il mondo

Campagna abbonamenti. Un giornale esteso sul territorio, senza confini tra dentro e fuori. Con la versione digitale che accoglie e allarga il campo

Milly Bossi Moratti

Un’avventura tutta nuova, la vera democrazia d’impresa: dall’agricoltura, alla cultura, all’informazione… l’intelligenza collettiva che mette a disposizione la sua esperienza, la sua memoria, le sue risorse per dare un prodotto davvero rispondente alle necessità e ai diritti del destinatario-consumatore.

Un giornale sostenuto da un’editoria collettiva poteva preoccupare altre redazioni, non quella del «manifesto»: la libertà d’espressione non la leggi nelle sue pagine solo come un privilegio dei suoi redattori istituzionali ma come un sistema aperto all’intrusione del territorio, un mare di libertà che si alimenterà sempre più dell’apporto di chi legge e insieme collabora alla costruzione di un’informazione corretta; penso a un giornale che non ritrae solo una realtà italiana voluta da qualcuno ma ricompone un mosaico fatto di tante presenze silenziose, ignorate dal mondo emerso del lavoro, anche quelle lontane dal loro paese d’origine, dalla loro lingua e dalla loro cultura. E un giornale che si apre alla partecipazione vera, senza la paura del confronto.

La versione digitale, con la sua possibilità di interagire facilmente tra una redazione estesa, può davvero aumentare la portata dell’informazione ma penso che risorse vadano sempre destinate anche a una diffusione della testata cartacea, in modo da poterla rendere disponibile anche alla lettura di più persone in luoghi pubblici. Spero che possa sempre più arricchirsi di immagini inviate dai lettori, che ci darebbero sicuramente un’immagine viva e reale del nostro territorio.

Buon lavoro a tutti noi!