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Una politica industriale utile per il clima e l’occupazione

Il piano su energia e clima risulta inadeguato perché prevede la riduzione dei gas climateranti a meno del 40%. La percentuale va portata al 55% come richiesto dalla Ue

Scultura della Terra, sullo sfondo una fabbrica inquinante

Scultura della Terra, sullo sfondo una fabbrica inquinante

La finalità di preservare la specie umana dai danni di un innalzamento della temperatura superiore a 1,5° (tra il 1880 e il 2100) sembra mettere d’accordo buona parte della pubblicistica nazionale, così come è indubbia la popolarità delle posizioni etiche di figure carismatiche come papa Francesco. Il problema però non risiede nel campo dei principi generali, ma in quello delle scelte concrete per la realizzazione di quei principi. E su questo conviene provare a mettere un poco di ordine, superando il livello dell’aneddotica per porsi sul piano strutturale. La ricerca “Il green deal conviene” coordinata dall’Italian Climate Network e realizzata...

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