closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Una nuova crisi migratoria per Cuba

Proteste all'Avana. L’Ecuador introduce il visto d’ingresso, la via verso gli Stati uniti (e i privilegi di cui godono i cubani nell'accesso alla "carta verde") si complica. Anche il Nicaragua ferma il transito dei migranti, in tremila restano bloccati in Costa Rica

Raul Castro

Raul Castro

Centinaia di persone hanno protestato nei giorni scorsi all’Avana di fronte all’ambasciata dell’Ecuador. I cubani ammassati dietro il labile sbarramento di un nastro di plastica giallo , ma sorvegliati da molti poliziotti, chiedevano di poter viaggiare in Ecuador, unico paese latinoamericano che permette l’ingresso senza visto ai cubani. O meglio permetteva, visto che le cose sono cambiate e che dal primo dicembre sarà necessario un visto di ingresso, in conseguenza di una nuova crisi migratoria che investe Cuba. Le ragioni di tale scelta, e della protesta dei trecento, derivano dal fatto che da mesi l’Ecuador è il "trampolino di lancio"...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.