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Cultura

Una militanza cresciuta fra le terre meridionali

Saggi. «Raniero Panzieri e i 'Quaderni rossi'. Alle radici del neomarxismo italiano» di Marco Cerotto, pubblicato da DeriveApprodi

Raniero Panzieri

Raniero Panzieri

Cos’hanno in comune Raniero Panzieri e Rocco Scotellaro? Di primo acchito, niente. Molto, nella formazione politica. Entrambi hanno forgiato la propria militanza nelle campagne meridionali. Il poeta contadino denunciò, nel vivo delle lotte per la terra del dopoguerra, «la cultura italiana» che «sconosce la storia autonoma dei contadini, il loro più intimo comportamento, colto nel suo formarsi e modificarsi presso l’azione». DISTANZIANDOSI dalla stessa cultura italiana, Panzieri volle toccare con mano quei contadini. Chissà, forse, ne intravedeva in nuce la potenza, sebbene fossero classi subalterne frammentate, disunite, irretite dall’egemonia della cultura italiana esercitata dagli intellettuali borghesi, tanto crociani-gentiliani quanto togliattiani....

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