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Alias Domenica

Una manina cristiana sul testo di Giuseppe Flavio

Antichità giudaiche e cristianesimo. Il Testimonium Flavianum e la controversa conversione di Giuseppe Flavio sono al centro dell’indagine storica e filologica di Luciano Canfora per la Salerno

Arazzo fiammingo  del tardo Cinquecento, part., raffigurante Giuseppe Flavio, difensore di Iotapata, che esce da una grotta dopo la caduta della città  a opera di Vespasiano, Marsala, Museo  degli Arazzi Fiamminghi

Arazzo fiammingo del tardo Cinquecento, part., raffigurante Giuseppe Flavio, difensore di Iotapata, che esce da una grotta dopo la caduta della città a opera di Vespasiano, Marsala, Museo degli Arazzi Fiamminghi

Al protagonista dei Masnadieri di Schiller, Karl Moor, la lettura di Plutarco suggerisce il disprezzo verso la propria epoca, priva di grandi uomini: un amico gli consiglia di leggere allora Giuseppe Flavio. La proposta dimostra acido pregiudizio verso l’autore antico, che non è particolarmente celebre, ma che ha richiamato in epoche diverse l’attenzione della cultura. Il corpus delle sue opere è ampio, e affronta temi controversi: domina, naturalmente, l’ampio racconto di quella che i romani chiamarono «Guerra giudaica», ma per i vinti è la «grande ribellione». Anche le scelte che Giuseppe compì in vita hanno attirato interesse, oltre la cerchia...

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