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Alias Domenica

Una maledizione in forma di jazz

Miti musicali. Vent’anni dopo, "Natura morta con custodia di sax" torna a riproporre i ritratti di quella «deforme bellezza» inseguita da Jeoff Dyer

Ci sono libri che incidono nella memoria tracce indelebili. Dimentichiamo le trame, i personaggi, magari anche i nomi dei protagonisti, non ricordiamo più i finali, ma conserviamo alcune immagini nitide, precise e vivide come fotografie che il tempo non riesce a sbiadire. Chi ha letto alla loro prima apparizione, più di vent’anni fa, i racconti di Geoff Dyer raccolti in Natura morta con custodia di sax, che ora Stile libero ripropone nella traduzione di Riccardo Brazzale e Chiara Carraro (X–334, e15), può forse avere dimenticato quali sono i musicisti cui sono dedicate le «storie di jazz» narrate dallo scrittore inglese,...

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